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 La Libia e il Sahara

Nel 1926 effettuò la missione geografico-geologica in Marmarica e nel territorio di Giarabub (Libia) pubblicando i risultati in quattro volumi.

1926 - Desio in sella a Bacòs durante la missione a Giarabub

Nel 1930 visitò per scopi geologici, la Cirenaica e la Sirtica e nel 1931, per incarico dell'Accademia d'Italia, presieduta da Guglielmo Marconi, attraversò il Sahara Libico con una carovana di cammelli, rientrando sulla costa attraverso il Fezzan Orientale. Anche in quest'occasione compì studi di carattere geologico e geomorfologico, pubblicati in quattro volumi dall'Accademia. Nel 1932 visitò a scopo geologico il retroterra fra le Oasi di Giarabub, Gialo,Marada e la Costa del Mediterraneo.

Paesaggio del deserto.

Nel 1936 venne incaricato dal Governo della Libia di creare il Museo Libico di Storia Naturale e di dirigere le ricerche geologico-minerarie e di acque artesiane nel sottosuolo. Scoprì un giacimento di magnesio e potassio (carnallite) nell'Oasi di Marada nonché l'esistenza di idrocarburi nel sottosuolo libico da dove furono estratti, nel 1938, i primi litri di petrolio. Il programma di ricerche petrolifere per il triennio successivo - da sviluppare con il concorso dell'AGIP - prevedeva, nel quadro dei suoi studi sull'intero territorio libico (sintetizzati nella sua carta geologica di tutta la Libia), indagini nella Sirtica, da lui studiata per la prima volta dal punto di vista geologico. Proprio in quell'area vari anni dopo vennero trovati dagli americani i maggiori giacimenti di idrocarburi della Libia. Lo scoppio della guerra impedì, però, lo sviluppo di tutto il programma. Comunque, prima che Desio lasciasse il Paese, 18 dei pozzi perforati per ricerche idriche cominciarono a dare manifestazioni di petrolio.

1940 - Equipaggio del "Ghibli"
dopo un volo di ricognizione sul Sahara.

Nel 1936 individuò inoltre una ricchissima falda acquifera artesiana che fu impiegata per l'irrigazione di vaste aree della provincia di Misurata e consentì la colonizzazione e la trasformazione agraria di quel territorio semidesertico.
Sempre nel 1936 partecipò al primo volo, organizzato dal Governatore Italo Balbo, sul massiccio del Tibesti (Sahara Orientale) e lungo i confini meridionali della Libia. Nello stesso anno, per incarico della Reale Società Geografica Italiana, effettuò l'esplorazione geologica del Fezzan di cui illustrò per la prima volta la costituzione geologica.

1931 - Attraverso il Sahara libico: accampamento.

Nel 1940 diresse una spedizione geologica nel Tibesti esplorandone il settore nord-orientale.

  1931 - Attraverso il Sahara libico:
al centro Desio.

1931 - Oasi di Cufra: Desio
con l'amico banchiere Vittorio Ponti,
soprannominato "il contapassi".

L'aspra morfologia del Tibesti.

 

1926 - Sahara libico: Desio
con il suo mehara Bacòs.

1926 - La "Zauia" di Giarabub
(stazione politico-religiosa-commerciale
della confraternita Senussita)

1931 - Traversata del Sahara libico
con una carovana di cammelli

1931 - La carovana di cammelli
durante una tempesta di sabbia.

1933 - Aereo "Caproni 101 bis" in volo.

1931 - Oasi di Cufra: Desio
con l'amico banchiere Vittorio Ponti,
soprannominato "il contapassi"

1938 - Bottiglia di petrolio grezzo estratto
in Libia dal pozzo Mellata-Cini n.8.

Cammello seduto

1926 - Oasi di Giarabub.
Desio con persone della missione.

1936 - L'equipaggio del volo sul Tibesti:
al centro Italo Balbo e Ardito Desio.

1931 - Oasi di Giarabub: giardini irrigati.

Formazioni rocciose del Tibesti.

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